La Storia

L’Associazione ATKYE viene fondata nel 1997 a Lugano. Inizialmente l’impegno delle fondatrici si è concentrato sull’orfanotrofio di Karatina, situato a 130 chilometri a nord di Nairobi, capitale del Kenya. Ora ATKYE è un’associazione formata da volontari iscritta alla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana) che sostiene la scolarizzazione di ragazzi/e nella regione costiera del Kenya (contea di Kilifi) mediante una propria scuola e collaborazioni con altre scuole. Finanziariamente si avvale dei contributi di sostenitori privati, principalmente tramite madrinati a distanza; raccoglie inoltre fondi partecipando ad eventi vari con bancarelle etniche, organizzando catering ed intervenendo ad altre iniziative intraprese dai suoi membri; saltuariamente, con la supervisione della FOSIT,  riceve aiuti da parte di cantone, comuni o altri enti pubblici, previa partecipazione ai concorsi imbanditi dagli stessi.

Il personale locale di ATKYE Project seleziona gli allievi, privilegiando le ragazze nella misura dei 3/4, per scelta ponderata, e favorendo quelli che altrimenti non avrebbero la possibilità di frequentare una scuola. Tiene contatti con le famiglie, evidenzia i bisogni. Parecchie volte all’anno, dei membri dell’Associazione si recano sul posto e vi restano per qualche settimana.

Al momento del passaggio dei poteri dal presidente Moi ad un governo più democratico, la lodevole iniziativa del Governo del Kenya di promuovere una scolarità per tutti si è scontrata con grandi difficoltà: le scuole si sono sovraffollate per carenza di docenti e strutture; essendo aumentato l’onere lavorativo, gli insegnanti hanno avanzato delle giuste rivendicazioni che hanno appesantito però le riforme. Il nostro aiuto alla scolarità in Kenya è perciò rimasto più che mai necessario ed il governo stesso ci ha spronati a continuare.

Il 19 febbraio 2007 l’associazione ATKYE inaugura la nuova Bambakofi Academy (dal nome di un albero tipico della zona minacciato di estinzione), a Gede-Mijomboni, nel distretto di Malindi, realizzando il sogno dell’evoluzione dai madrinati ad una struttura maggiormente incisiva sul territorio.

La prima tappa della scuola primaria ha permesso a 100 bambini bisognosi della regione di Malindi e Kilifi di iniziare la formazione scolastica in una struttura tipica africana, costruita con materiali e personale del posto. L’importanza della nuova scuola è stata sottolineata dalla partecipazione alla grande festa della Vice Ministra dell’educazione del Kenya, signora Beth Mugo,  accompagnata da tutte le autorità locali e del distretto di Malindi, dal Console Italiano di Malindi, da una rappresentante dell’ambasciata Svizzera di Nairobi.

Una coincidenza fortunata ci ha fatto poi incontrare in Kenya alcuni rappresentanti della Regione Trentino Alto Adige e della Provincia di Bolzano i quali , con grande entusiasmo, hanno deciso di appoggiare il progetto. Questo ci ha permesso di completare la struttura scolastica, con la costruzione del secondo blocco di aule e del secondo dormitorio. I lavori sono stati eseguiti nel corso del 2009, sotto la sorveglianza del nostro compianto ing. Silvano Cattaneo.

All’inizio del 2011 la scuola ha raggiunto il pieno regime .

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L’istituto ora accoglie 200 allievi, suddivisi nelle otto classi del ciclo di  ‘Primary School’. A questi giovani, la cui eta’ varia dai 6 ai 16 anni, in precedenza disseminati in vari istituti scolastici e ora sotto la nostra diretta responsabilità didattica e organizzativa, vengono garantiti vitto, alloggio e naturalmente, da parte di insegnanti qualificati(e), un’adeguata istruzione di base, totalmente gratuita viste le difficili condizioni finanziarie delle famiglie.

L’organico della scuola comprende circa 30 persone, tra ufficio amministrativo, insegnanti, personale di cucina, giardinieri, lavandaie e guardiani notturni.

Il periodo scolastico comincia a gennaio ed è composto da tre periodi di tre mesi intercalati da un mese di vacanza. Il curricolo scolastico è così suddiviso: la scuola primaria dura otto anni, preceduti da tre anni di scuola dell’infanzia; alla fine si svolge un esame di stato che dà accesso alla scuola secondaria, che dura quattro anni. A dipendenza dei risultati finali si aprono diverse possibilità: il perfezionamento professionale, le scuole tecniche, l’università e/o corsi speciali. I risultati scolastici dei nostri allievi sono tra i migliori della contea di Kilifi.

La comunità locale ha chiesto ad ATKYE di espandere la propria missione educativa per affrontare altre questioni sociali rilevanti, legate alla scelta professionale, alla disoccupazione, alla gravidanza adolescenziale, all’HIV/AIDS. Questi problemi sono spesso il risultato di decisioni personali sbagliate ed il sistema scolastico non fornisce le competenze per prendere decisioni giuste.

 

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Nel mese di ottobre 2009 abbiamo perciò iniziato una collaborazione con l’USI e la Virginia Tech, USA, per sviluppare un programma di aiuto ai giovani del Kenya a prendere decisioni migliori per la loro carriera, per i loro rapporti di lavoro e personali nonchè per la loro salute. Abbiamo ricevuto il supporto di un esperto, riconosciuto a livello internazionale, il cui programma sviluppa negli adolescenti le competenze per prendere le decisioni migliori per la loro vita e per la loro comunità.

Infatti molti giovani, per carenza di strutture statali che possano accompagnarli verso il mondo della formazione o lavorativo, sciupano le opportunità offerte dalla formazione ricevuta, si perdono in attività di bassa qualità, dal guadagno facile, immediato ma senza futuro.

I corsi si svolgono durante i mesi delle vacanze tra un trimestre e l’altro: riusciamo così a rendere la struttura utilizzata tutto l’anno e funzionale a diverse necessità del territorio.

Al momento questi corsi sono sospesi in seguito ai noti episodi di terrorismo: dovremmo però riprenderli presto.

Ogni anno dei giovani volontari passano qualche mese alla scuola, dando dei validi contributi.

Per provare a percorrere altre vie di possibili introiti, degli amici italiani, già nostri collaboratori, hanno fondato l’Associazione “ATKYE ITALIA ONLUS”, che contribuisce alla copertura delle spese gestionali della scuola in misura incisiva.

L’Associazione, che è apartitica e aconfessionale, ha come scopo principale l’aiuto a favore di giovani indigenti mediante il sostegno diretto allo studio o con la creazione di strutture scolastiche, con un’attenzione particolare alla condizione della donna. La nostra preoccupazione è quella di trovare dei collegamenti tra la scuola e la società civile della regione, creando delle sinergie che possano incidere positivamente sull’evoluzione del territorio. Solo in questo modo l’apporto della scuola può avere valore nel tempo.

Solo il personale in Kenya è stipendiato. Tutta l’attività svolta da noi, come pure i viaggi in Kenya sono a titolo volontario. I costi, principalmente stipendi e relativi oneri sociali, e le spese per l’alimentazione sono in continuo aumento ma l’intenzione è quella di non aumentare le rette dei madrinati. L’associazione si sforza di reperire ulteriori risorse in altro modo per coprire la differenza tra la retta del madrinato ed i costi effettivi. Attualmente sosteniamo e formiamo 200 allievi del ciclo primario nella nostra scuola e aiutiamo un centinaio di allieve ed allievi meritevoli a completare la formazione nel ciclo secondario (liceo o scuola tecnica).

Nel 2012 è stata costruita la casa dei docenti, luogo di riunione, di deposito di materiale riservato e di soggiorno temporaneo se un docente fosse impossibilitato a tornare a casa. Serve pure, in virtù della trasparenza sempre auspicata, ad un soggiorno temporaneo  a pagamento ai membri dell’Associazione che volessero recarsi sul posto.

L’ultimo acquisto, nell’anno 2013, è stato un appezzamento di terreno sul quale, in attesa del progetto definitivo, abbiamo ottenuto il primo raccolto di mais.

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Per utilizzarlo in modo razionale, avrebbe dovuto rispondere a due necessità maggiori riscontrate:

– una fattoria per coltivazioni e allevamento utili ai bisogni della scuola, per incrementare una politica di contenimento dei costi gestionali e migliorare la qualità degli alimenti,

– la costruzione di una nursery per consentire alle mamme di collocare i figli e poter accedere a lavori fissi e meglio retribuiti, pagando una quota e incrementando così autonomia e autostima.

Purtroppo due elementi imprevisti sono subentrati quando la raccolta fondi era già quasi conclusa: l’epidemia di ebola che, sebbene non avesse per nulla coinvolto il Kenya, ha ridotto fortemente l’afflusso di turisti; successivamente, gli attentati successi in Kenya hanno messo in ginocchio il turismo della regione.

Un giovane economista del servizio civile ha svolto un importante lavoro di verifica ed uno studio di fattibilità del progetto, cosa che ci ha permesso di riconsiderare le mutate necessità della popolazione e di elaborare dei correttivi, in modo da renderlo sostenibile.

Abbiamo così tolto dal sedime della scuola ogni attività agricola e di allevamento e l’abbiamo spostata nel nuovo appezzamento, adibendolo solo a questi scopi.

La Nursery invece è stata costruita, riducendola leggermente, nell’appezzamento in cui sorge la scuola. In questo modo la struttura è diventata facilmente accessibile anche alle madri, con le nuove necessità di usufruire dell’accudimento dei loro piccoli anche per poche ore al giorno. E`in funzione da gennaio 2016.

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La Shamba (il campo) è su un terreno di più di 25000 mq situato a poca distanza dalla scuola, il cui sfruttamento ottimale dovrebbe portare dei miglioramenti importanti a livello gestionale. E’ stato acquistato un trattore con il quale si è dissodata meglio la terra. Ora si sta facendo una valutazione del suo sfruttamento ottimale.

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L’acqua del pozzo purtroppo è troppo salina per l’irrigazione e stiamo valutando il da farsi.

Si sta comunque producendo mais e verdure e allevando galline , polli, capre.

Nel 2017, su pressante richiesta di genitori, abbiamo aperto le due prime classi a pagamento.

La Nursery ha raggiunto il tetto di 125 allievi. I lavoratori del campo hanno a disposizione da inizio 2018 una più accogliente nuova casetta. Abbiamo ampliato le possibilità di raccolta dell’acqua piovana.

Per tutto questo lavoro di adeguamento e di ampliamento del progetto ci hanno dato un ottimo contributo i giovani del Servizio Civile, a cui va il nostro ringraziamento riconoscente.

I cambiamenti nell’organizzazione scolastica nel 2017, prevedono un anno in più di scolarità di base per cui dovremo costruire un’aula in più e potenziare la struttura (cucina , dormitori,…).